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Argomenti generali

La complessità del trauma termico si articola in numerosi aspetti tra loro correlati, capaci di condizionarsi vicendevolmente. Affrontarli nella loro globalità contemporaneamente non è possibile. Nelle ricerche si è cercato di affrontare quelli che più di altri sembrano rivestire un ruolo determinante.

Argomenti generali - Highlights

  • Titolo:

     

    “Infezioni ospedaliere, tipologie edilizie e climatizzazione nei reparti grandi ustionati: un approccio metaprogettuale”.

    Anno:

     

    1989

    Coordinatore:

     

    Dott. Gilberto Magliacani, Prof. Simone Teich Alasia

    Sede:

     

    Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino.

    Descrizione:

     

    L’insorgere di gravi infezioni nel paziente ustionato è stato oggetto di approfonditi studi che ne hanno chiarito le basi fisiopatologiche: la presenza di tessuti devitalizzati, la concomitante riduzione delle difese immunitarie, i peculiari aspetti metabolici e ormonali concorrono a costituire le condizioni predisponenti. La realizzazione di reparti attrezzati in modo specifico per la terapia di questa patologia, i centri per ustionati, ha consentito di effettuare sensibili progressi nella sopravvivenza e nella qualità della guarigione dei pazienti e quindi ridurre la tendenza di un aumento del rischio di complicanze infettive ospedale-correlate o iatrogene. Il servizio di sorveglianza epidemiologica viene effettuato nella quasi totalità dei centri per ustionati, per evidenziare l’andamento delle complicanze infettive, correlandole con la situazione ambientale del reparto. Questo ha lo scopo di poter proporre ed effettuare interventi ti tipo preventivo e/o correttivo. Pertanto la Fondazione ha portato avanti questo studio che aveva come oggetto di lavoro da un lato le caratteristiche della struttura edilizia del Centro Ustionati di Torino e dall’altro le tipologie di impianto di condizionamento dell’aria, per poter costruire una struttura che riducesse al minimo le infezioni crociate. E’ stato studiato un nuovo progetto in cui pazienti ed operatori hanno per sé zone diverse, compresi i corridoi di passaggio, e gli spazi a disposizione dei singoli servizi sono stati razionalizzati al massimo.

  • Titolo:

     

    “Attività dell’asse GH/IGF-1 in pazienti ustionati: studi sperimentali di base e clinici”.

    Anno:

     

    1996

    Coordinatori:

     

    Dott. Gilberto Magliacani, Prof. Ezio Ghigo

    Sede:

     

    Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino, Dipartimento di Medicina Interna, Ospedale Molinette, Dipartimento di Farmacologia, Università di Torino.

    Descrizione:

     

    In questa ricerca sono state studiate le variazioni ormonali nei pazienti ustionati, con attenzione particolare per l’asse GH – IGF-1 (Growth hormon o ormone della crescita- Insulin growth-factor) I risultati ottenuti dimostrano che, nei pazienti ustionati, i livelli circolanti di IGF-I normali nelle prime ore dall’ustione vanno incontro ad una marcata riduzione al quattordicesimo giorno per poi mostrare un progressivo incremento con livelli nuovamente normali a circa un mese dall’evento acuto. In contrasto con la progressiva e marcata riduzione dei livelli di IGF-I, i livelli di GH non risultano invece elevati, indicando che, in questa condizione catabolica la resistenza periferica al GH può accompagnarsi ad una alterazione della secrezione somatotropa. I risultati di questo studio documentano inoltre a distanza di poche ore dall’ustione l’insorgenza di una rapida attivazione dell’asse surrenalico, che tende poi a normalizzarsi dopo circa due settimane ed un ipogonadismo che, al contrario, permane più a lungo. Si nota anche, dopo l’insulto termico, la comparsa tardiva della “sindrome da bassa T3”, che esprime un adattamento ormonale tiroideo volto al risparmio energetico e metabolico. La compromissione dell’attività dell’asse GH/IGF-I insieme all’iperattività surrenalica, all’ipogonadismo ed alla sindrome da bassa T3 influenzano probabilmente in modo significativo le alterazioni metaboliche nel paziente ustionato. La corretta comprensione della fisiopatologia di un evento così traumatico come l’ustione non può essere che l’unica base scientifica valida per lo studio di eventuali terapie sostitutive aventi lo scopo di ristabilire un corretto metabolismo ed una migliore ripresa dal trauma.

  • Titolo:

     

    “Ingegneria del tessuto cutaneo: definizione dei requisiti di uno scaffold atto a supportare l’attecchimento di cellule strutturali della cute”.

    Anno:

     

    2010

    Coordinatori:

     

    Dott.ssa Carlotta Castagnoli e Dott. Maurizio Stella

    Sede:

     

    Banca della Cute, Azienda Ospedaliera C.T.O/M.Adelaide, Torino.

    Descrizione:

     

    L’ingegneria dei tessuti ha lo scopo di realizzare sostituti biologici funzionali e compatibili, che siano in grado di ripristinare la struttura danneggiata o mancante, ed è proiettato alla creazione in vitro di tessuti qualitativamente e quantitativamente idonei a sopperire le necessità cliniche. Nelle ustioni pertanto la priorità terapeutica è rappresentata dall’asportazione dei tessuti devitalizzati dall’insulto termico, seguita dalla copertura del fondo escisso con autotrapianti o, quando l’estensione delle ustioni diviene prevalente rispetto ai siti donatori degli autoinnesti, da idonei sostituti cutanei. Esistono diversi presidi terapeutici attualmente in uso ma non è ancora stato creato un sostituto cutaneo che sia completamente equiparabile alla cute umana, cioè in grado di assolvere a tutte le funzioni che permettono alla lesione di guarire favorendo un veloce rimodellamento del tessuto coinvolto e riducendo al minimo i problemi di tipo cicatriziale. Pertanto lo scopo della ricerca è quello di realizzare presso il Laboratorio della Banca della Cute dell’Azienda Ospedaliera CTO/M.Adelaide di Torino (Centro di Riferimento Regionale per la conservazione della cute) un nuovo sostituto cutaneo formato da uno scaffold composto da derma alloplastico glicerolato acellulare disepitelizzato sul quale saranno fatti crescere cheratinociti autologhi da utilizzarsi per la cura del paziente gravemente ustionato. Lo studio in particolare si è focalizzato sulla caratterizzazione e verifica funzionale in vitro dello scaffold.

  • Titolo:

     

    “Produzione di una matrice di derma reticolare umano glicerolato decellularizzato per l’utilizzo in chirurgia plastica ricostruttiva”.

    Anno:

     

    2013

    Coordinatore:

     

    Dott.ssa Carlotta Castagnoli, Dott. Maurizio Stella

    Sede:

     

    Banca della Cute, Azienda ospedaliera Città della Salute e della Scienza, Torino.

    Descrizione:

     

    La cute alloplastica prelevata da donatore multiorgano e multitessuto è sicuramente il più valido sostituto tegumentario presente nell’ambito della chirurgia ricostruttiva. Il derma reticolare umano glicerolato decellularizzato alloplastico oltre a mantenere la struttura architettonica propria del derma, se decellularizzato, è un prodotto non immunogenico dopo trapianto sul paziente. Lo scopo della ricerca è quello di produrre e conservare (manipolazione minima) un derma reticolare decellularizzato glicerolato umano (DERMAR) prelevato da donatore multiorgano o multitessuto. Messa a punto la migliore metodica di decellularizzazione e conservazione, si prevede di conservare il derma decellularizzato in glicerolo all’85% per l’utilizzo clinico. Infatti è già stato dimostrato dal nostro gruppo e da lavori presenti in letteratura che il tessuto cutaneo conservato in glicerolo all’85% mantiene l’integrità cellulare ma non la vitalità delle cellule presenti. E’ di fondamentale importanza nei trapianti alloplastici che il tessuto innestato non attivi una risposta immunitaria e che quindi al suo interno non vi siano residui cellulari o molecole che possano provocare una reazione di rigetto. Nel corso della ricerca sono stati messi a punto i protocolli riguardanti la decellularizzazione del prodotto dermico. Una volta scelto il metodo migliore di preparazione e la giusta tempistica di lavorazione per la decellularizzazione del derma reticolare è stata fatta sui lembi trattati l’analisi istologica per valutare la disposizione e il numero di fibre elastiche e l’analisi immunoistochimica per valutare l’avvenuta decellularizzazione. Le procedure di laboratorio per la manipolazione dei lembi di derma reticolare alloplastico sono state autorizzate dal Centro Nazionale Trapianti e il loro utilizzo clinico dal Comitato Etico Interaziendale.


  • Box descrizione Titolo: “Ossigeno terapia iperbarica nel trattamento di estese ustioni e traumi associati durante la fase acuta e come coadiuvante nel decorso post-operatorio di pazienti a rischio”.
    Anno: 1989
    Coordinatore: Prof. PierGiorgio Data
    Sede: Istituto di Fisiologia Umana, Università di Chieti

    Box descrizione Titolo: “Valutazione della funzionalità respiratoria nei pazienti ustionati”.
    Anno: 1992
    Coordinatore: Dott. Gilberto Magliacani
    Sede: Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino.

    Box descrizione Titolo: “Realizzazione del sistema integrato gestionale-eidomatico per una unità di terapia intensiva grandi ustionati”.
    Anno: 1992
    Coordinatore: Dott. Gilberto Magliacani
    Sede: Divisione di Chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino

    Box descrizione Titolo: “Valutazione dell'impiego di materiale biocompatibile (DLC-Diamond like Carbon) nel rivestimento di impianti alloplastici utilizzati nella chirurgia ricostruttiva post-ustione”.
    Anno: 1994
    Coordinatore: Prof.ssa Francesca Demichelis
    Sede: Politecnico di Torino


  • Box descrizione Titolo: “Indagine con scanner ultrasonico tridimensionale nella valutazione del grado di profondità delle ustioni”.
    Anno: 1996
    Coordinatore: Prof. Giovanni Micali
    Sede: Divisione di Dermatologia e di Chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati, Ospedale Cannizzaro, Catania

    Box descrizione Titolo: “L’ossigenoterapia Iperbarica come mezzo di modulazione precoce della malattia da ustione”.
    Anno: 1996
    Coordinatore: Dott. Gilberto Magliacani
    Sede: Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino

    Box descrizione Titolo: “Secrezione di prolattina nel paziente ustionato: modificazione indotta dalla sepsi”.
    Anno: 1999
    Coordinatore: Dott. Gilberto Magliacani
    Sede: Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino

    Box descrizione Titolo: “Caratterizzazione endocrino-metabolica del paziente ustionato nelle diverse fasi evolutive cicatriziali post-ustione”.
    Anno: 2000
    Coordinatore: Dott. Gilberto Magliacani
    Sede: Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino


  • Box descrizione Titolo: “Analisi della morte cellulare nel derma di pazienti portatori di ustioni a spessore parziale e conseguenze della terapia topica (confronto tra medicazioni tradizionali e medicazioni avanzate)”.
    Anno: 2000
    Coordinatore: Dott. Maurizio Stella
    Sede: Divisione di Chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino

    Box descrizione Titolo: “Valutazione delle ustioni di II° grado indeterminato mediante metodi immunoistochimici per una corretta e precoce diagnosi”.
    Anno: 2002
    Coordinatore: Dott. Gilberto Magliacani
    Sede: Divisione di Chirurgia Plastica e Centro Grandi Ustionati, C.T.O, Torino

    Box descrizione Titolo: “Invecchiamento e cellule di Langerhans delle cute”.
    Coordinatore: Prof. Guido Filogamo
    Anno: 2004
    Sede: Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale, Università di Torino

    Box descrizione Titolo: “Il controllo della sepsi nel paziente grande ustionato”
    Anno: 2005
    Coordinatore: Dott. Maurizio Stella
    Sede: Centro Grandi Ustionati, Azienda Ospedaliera C.T.O/CRF/M.Adelaide, Torino.


  • Box descrizione Titolo: “Informazione e prevenzione ustioni”
    Anno: 2010
    Coordinatore: Dott. Maurizio Stella
    Sede: Fondazione Piemontese per gli Studi e le Ricerche sulle Ustioni, Azienda Ospedaliera C.T.O/M.Adelaide, Torino

L'ustione è un trauma devastante
che accompagna il paziente per tutta la vita

Conoscerla meglio è il primo passo per evitarla o limitarne le drammatiche conseguenze.