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La rigenerazione nervosa sensitiva

Le lesioni nervose provocate dal trauma compromettono la funzionalità delle regioni colpite e rappresentato un difficoltà anche nelle procedure ricostruttive.

La rigenerazione nervosa sensitiva - Highlights

  • Titolo:

     

    “Studi in vitro sul coinvolgimento del sistema nervoso periferico nelle ustioni: correlazioni neuroimmunitarie”.

    Anno:

     

    1994

    Coordinatore:

     

    Prof. Guido Filogamo

    Sede:

     

    Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino.

    Descrizione:

     

    Nel 7% delle ustioni che interessano più del 40% della superficie corporea si assiste ad un interessamento dei nervi periferici. Tale interessamento è particolarmente grave in caso di ustioni che riguardano la prima infanzia. Il coinvolgimento dei nervi periferici sembra dovuto soprattutto alla liberazione di sostanze da parte del tessuto ustionato, e non a un interessamento primitivo del nervo. Questa ricerca ha voluto studiare gli effetti di tali sostanze sullo sviluppo delle cellule nervose in vitro, per meglio definire l’azione senza interazioni con altri fattori presenti in vivo. Nel corso di interventi chirurgici in seguito ad ustioni lembi di tessuto ustionato sono stati asportati per esser utilizzati sia per produrre estratti da utilizzare in coltura cellulare, sia per essere essi stessi coltivati in presenza di elementi nervosi. I pazienti sono stati seguiti sia per studiare l’eventuale correlazione tra gli effetti in vitro di questi estratti e la prognosi, sia per valutare un eventuale interessamento nervoso in vivo da un punto di vista sintomatologico.

  • Titolo:

     

    “Influenza del bersaglio sui fenomeni di rigenerazione nervosa periferica. Studio sperimentale su trapianti in pazienti ustionati.”

    Anno:

     

    1995

    Coordinatore:

     

    Prof. GianCarlo Panzica

    Sede:

     

    Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino.

    Descrizione:

     

    Se da un lato le precedenti ricerche condotte dal nostro e da altri gruppi hanno chiarito che nei trapianti, ed in particolar modo nei trapianti dopo ustione, si ha una effettiva rigenerazione di fibre e strutture corpuscolari, restano da chiarire ancora molti interrogativi riguardo la modalità ed i meccanismi che permettono (o impediscono) la reinnervazione, e di conseguenza la qualità del recupero funzionale. E’ probabile che in questo complesso fenomeno entrino in gioco contemporaneamente sia fattori di origine nervosa (e quindi prodotti dal neurone che si sta rigenerando) sia di origine periferica, ossia prodotti dal bersaglio in senso più ampio, (derma, epidermide) oppure più restrittivo (cellule di Merkel, strutture gliali residue dopo degenerazione dei corpuscoli sensitivi). I quesiti ai quali si è tentato di rispondere con questa ricerca riguardano essenzialmente il ruolo svolto dai corpuscoli sensitivi (ed in particolare dalle cellule di Merkel) nei fenomeni di rigenerazione in seguito ad intervento sperimentale su cute sana ed in seguito a trapianto dopo ustione. Il confronto fra reinnervazione nei lembi e nella cute coltivata, insieme alla valutazione della presenza del recettore per l’NGF, darà indicazioni sulla necessità della presenza del bersaglio. Inoltre il confronto fra i dati sperimentali ottenuti su ratto e la qualità della re innervazione nei lembi potrà dare indicazioni sul tipo di influenza esercitata sulle terminazioni in ricrescita da parte di un target appartenente ad un territorio diverso da quello originale.

  • Titolo:

     

    “Sprouting e reinnervazione cutanea: analisi sperimentale e su trapianti in pazienti ustionati”.

    Anno:

     

    1996

    Coordinatore:

     

    Prof. GianCarlo Panzica

    Sede:

     

    Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino.

    Descrizione:

     

    Carenze sensitive periferiche possono determinare gravi alterazioni della vita di relazione soprattutto quando coinvolgono ampie estensioni della superficie corporea. L’ustione rappresenta uno dei più frequenti eventi capaci di incidere sulla sensibilità periferica a causa della distruzione radicale della cute e del sottocutaneo, comprese le formazioni vascolo-nervose. Negli interventi di ricostruzione diventa necessario utilizzare metodiche in grado di ottimizzare, oltre al recupero dell’integrità dei piani cutanei, anche il recupero della funzione sensitiva. Clinicamente è possibile osservare un recupero della funzionalità sensitiva dopo trapianti liberi o nelle riepitelizzazioni spontanee in assenza di fenomeni cicatriziali ipertrofici. L’entità della reinnervazione e la distribuzione delle strutture immunoreattive è molto simile nella cute trapiantata e nelle cicatrici: si assiste di fatto ad un diradamento delle fibre del plesso nervoso profondo e superficiale ed a una riduzione quantitativa più o meno marcata delle strutture recettoriali. Tali dati, confermati dall’esame neurologico e dai test sensitivi, si rivelano utili al chirurgo ricostruttore nella scelta della tecnica da impiegare per il ripristino del tegumento, quando sia necessario puntare ad un risultato funzionale caratterizzato da una buona sensibilità discriminativa. Gli studi compiuti dimostrano la presenza ed individuano anche il tipo di fibre rigenerate. E’ interessante anche notare come ci sia una correlazione significativa tra innervazione degli strati superficiali e sensibilità. Questi risultati permettono di migliorare l’interpretazione dei dati clinici ed elettrofisiologici nell’uomo, contribuendo ad ampliare gli strumenti disponibili per la verifica della validità delle terapie e delle tecniche chirurgiche.

  • Titolo:

     

    “Reinnervazione nella cute trapiantata del grande ustionato”.

    Anno:

     

    2003

    Coordinatore:

     

    Prof. GianCarlo Panzica

    Sede:

     

    Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale, Università di Torino.

    Descrizione:

     

    Nel corso di precedenti progetti finanziati dalla Fondazione è stata standardizzata una tecnica immunoistochimica che consente di mettere in evidenza alcuni markers strutturali del tessuto nervoso (proteina PGP 9.5, proteina S-100). Queste ricerche hanno permesso di evidenziare con certezza e ripetitività le strutture nervose sia in campioni di cute sana che in campioni provenienti da trapianti o da cicatrici. L’entità della reinnervazione e la distribuzione delle strutture immunoreattive è molto simile nei trapianti e nelle cicatrici. Le osservazioni compiute dimostrano la presenza ed in alcuni casi individuano anche il tipo di fibre rigenerate: è stato infatti dimostrato che nei lembi trapiantati si ha una rigenerazione parziale (in confronto alla cute normale) di fibre peptidergiche, di fibre autonome deputate all’innervazione dei vasi con azione di vasocostrizione locale. Si è inoltre osservato un recupero dell’innervazione negli strati epiteliali più superficiali. L’impiego di differenti markers peptidergici può servire ad aumentare la capacità di discriminazione tra i diversi tipi di fibre presenti. Con i risultati ottenuti si hanno importanti informazioni su quali tipi di tecniche di trapianti, tra quelle da noi indicate, si possono ottenere i migliori risultati di recupero funzionale della sensibilità. Infatti, l’analisi morfologica condotta sui reperti bioptici dei pazienti trattati con colture di cheratinociti, ci ha fornito dati sulla disposizione delle terminazioni sensitive a livello dell’epidermide neoformata.


  • Box descrizione Titolo: “Procedure ricostruttive della cute e reinnervazione nel paziente ustionato 1”.
    Anno: 1988/89
    Coordinatore: Prof. GianCarlo Panzica
    Sede: Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino

    Box descrizione Titolo: “Effetti della rigenerazione periferica sui neuroni peptidergici nei gangli sensitivi”.
    Anno: 1988
    Coordinatore: Prof. Adalberto Merighi
    Sede: Dipartimento di Morfofisiologia Veterinaria, Università di Torino

    Box descrizione Titolo: “Procedure ricostruttive della cute e reinnervazione nel paziente ustionato 2”.
    Anno: 1990/91
    Coordinatore: Prof. GianCarlo Panzica
    Sede: Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino

    Box descrizione Titolo: “Procedure ricostruttive della cute e reinnervazione nel paziente ustionato 3”.
    Anno: 1992
    Coordinatore: Prof. GianCarlo Panzica
    Sede: Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino


  • Box descrizione Titolo: “Coinvolgimento del sistema nervoso periferico nelle ustioni di vario grado: studio morfologico delle modificazioni a carico delle vie afferenti ed efferenti”.
    Anno: 1993
    Coordinatore: Prof. Guido Filogamo
    Sede: Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino

    Box descrizione Titolo: “Procedure ricostruttive della cute e reinnervazione nel paziente ustionato 4”.
    Anno: 1994
    Coordinatore: Prof. GianCarlo Panzica
    Sede: Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino

    Box descrizione Titolo: “La rigenerazione delle fibre nervose in vitro: effetti di alcune sostanze rilasciate nella cute (fattori trofici, citochine, linfochine, monossido di azoto) in corso di ustioni sulla componente neuronale e su quella gliale del nervo periferico”.
    Anno: 1995
    Coordinatore: Prof. Guido Filogamo
    Sede: Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino


  • Box descrizione Titolo: “Effetti di alcune sostanze rilasciate nella cute (fattori trofici, citochine, linfochine, monossido di azoto) in corso di ustioni sulla componente neuronale e su quella gliale del nervo periferico”.
    Anno: 1997
    Coordinatore: Prof. Guido Filogamo
    Sede: Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale, Università di, Università di Torino

    Box descrizione Titolo:“Possibile ruolo del monossido di azoto, delle citochine e delle linfochine sui neuroni sensitivi in corso di ustione”.
    Anno: 1998
    Coordinatore: Prof. Guido Filogamo
    Sede: Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale, Università di Torino

    Box descrizione Titolo: “Ruolo dei fattori locali nella regolazione della rigenerazione sensitiva in trapianti di pazienti ustionati”.
    Anno: 1998
    Coordinatore: Prof. GianCarlo Panzica
    Sede: Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale, Università di Torino

    Box descrizione Titolo: “Rigenerazione delle fibre nervose nella cute trapiantata in vivo: nuovo modello sperimentale in topi GPF”.
    Anno:2003
    Coordinatore: Prof. Guido Filogamo
    Sede: Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana, Università di Torino

L'ustione è un trauma devastante
che accompagna il paziente per tutta la vita

Conoscerla meglio è il primo passo per evitarla o limitarne le drammatiche conseguenze.